dott. Febo Quercia - Biologo Nutrizionista +39 081 1955 0418 +39 347 570 6003 studio@feboquercia.it

Login

Disbiosi Intestinale, cause e rimedi

disbiosi intestinale nutrizionista napoli centro

Soffrite di gonfiore addominale: avete sempre la pancia gonfia indipendentemente da quello che mangiate o bevete?
Siete vittime di una stitichezza ostinata, o di diarree frequenti, o di reflusso?
Avete spesso coliche renali? Vi tormenta la Candida o l’Herpes?

Disbiosi IntestinaleProbabilmente avete un problema chiamato disbiosi o dismicrobismo intestinale!

Si intende con il termine di “Disbiosi intestinale” o “Dismicrobismo intestinale” una condizione caratterizzata da uno squilibrio della flora batterica enterica.

Un soggetto disbiotico è un individuo che, per molte ragioni che tratteremo fra breve, ha il numero di batteri intestinali che si è drasticamente ridotto o uno squilibrio qualitativo fra i vari ceppi batterici con prevalenza di alcuni e carenza di altri.

Le cause della disbiosi (Dismicrobismo intestinale)

Le cause della disbiosi possono essere numerose. Per semplicità possiamo classificarle in: cause esterne (indipendenti da noi) ed interne (dipendenti dalla nostra volontà).

Cause esterne

Alimentari: purtroppo negli ultimi decenni la qualità e la genuinità dei cibi si è notevolmente ridotta.

Indipendentemente dalla nostra volontà e dalla nostra consapevolezza noi introduciamo, con l’alimentazione, una quantità inimmaginabile di veleni sotto forma di additivi, coloranti, conservanti, pesticidi, ormoni, metalli tossici e chi più ne ha, più ne metta!

Anche una alimentazione sana ma squilibrata può causare una disbiosi, come una dieta troppo ricca di proteine e di alimenti raffinati (soprattutto dolci), oppure una combinazione sbagliata di alimenti nello stesso pasto che conduce ad uno spostamento dell’equilibrio dei nutrienti o verso i carboidrati o verso le proteine (pane e pasta insieme).

Importante è anche una cattiva masticazione o una disfunzione del fegato o del pancreas che portano ad un’alterazione del pH intestinale.

Patologie presenti e passate: malattie infettive, particolarmente le parassitosi intestinali, distruggono la flora batterica enterica.

Terapie farmacologiche: in particolare i farmaci antinfiammatori, lassativi e gli antibiotici sono, forse, i maggiori responsabili della disbiosi.

Tali cause iatrogene sono state inserite fra le cause esterne, cioè indipendenti dalla nostra volontà… ma ciò non è sempre vero!

Da molti anni esiste il brutto vizio della “terapia fai da te” ed è molto comune che ci imbottiamo di farmaci anche quando non è assolutamente necessario e spesso senza neanche chiedere un parere medico.

Esiste ancora la convinzione che sia giusto prendere gli antibiotici in caso di sindromi influenzali, dimenticando che l’influenza è causata da un virus e gli antibiotici non possono fare ASSOLUTAMENTE NULLA contro i virus.

In questi casi le terapie farmacologiche vanno inserite fra le cause interne, cioè dipendenti esclusivamente da noi, dalla nostra superficialità ed ignoranza.

Cause psicologiche: lo stress, l’ansia, le preoccupazioni e tutti gli stati d’animo negativi che non riusciamo a controllare hanno ripercussioni nel nostro intestino.

Che la pancia fosse un punto privilegiato nella componente emozionale lo sapevano già le antiche medicine.

Ad esempio in molte tradizioni si parla di chakra, le aree in cui avvengono gli scambi di energia tra il corpo e l’ambiente.

Il chakra dell’emozione e della risposta istintiva è localizzato nello stomaco e viene chiamato chakra del plesso solare.

Cause interne

Alimentazione sbagliata: un’alimentazione sbagliata è molto comune ai giorni nostri è quella priva di fibre, ricca di cibi raffinati (zuccheri e farina bianca) e poco diversificata.

Vita irregolare: sovente una vita irregolare è dettata da motivi di lavoro; ma molte altre volte si fa poca attenzione alla propria qualità di vita, indipendentemente dalle esigenze lavorative: si dorme poco senza rispettare i ritmi naturali veglia/sonno, si beve troppo alcool, si fumano troppe sigarette, si fa esercizio fisico inadeguato.

Abuso di medicinali e droghe: gli spinelli o la cosiddetta “droga leggera” non hanno effetti leggeri sul nostro intestino!

Mancanza di moto: se da una parte non è necessario frequentare assiduamente una palestra, dall’altra non è sufficiente sbrigare le faccende domestiche per mantenersi in forma!

Bisognerebbe fare del moto regolare e continuo: basterebbero 40 minuti di passeggiata veloce al giorno o di cyclette.

Sintomi e segnali della Disbiosi

  • Diarrea e/o stipsi
  • Difficoltà digestive
  • Gonfiore addominale post prandiale
  • Dolori addominali
  • Meteorismo e flatulenza
  • Senso di pienezza
  • Stanchezza al mattino
  • Allergie
  • Problemi della pelle: dermatiti e acne giovanile
  • Micosi vaginali recidivanti
  • Debolezza immunitaria (tendenza ad ammalarsi frequentemente)
  • Dislipidemie

Vuoi eseguire il test per la disbiosi? Dai un’occhiata al Disbio test

2 Responses
  1. […] La seconda ricerca invece ha dimostrato che il formaggio è un alimento fondamentale per il nostro metabolismo. In particolare, sono state confrontate le urine e i campioni fecali di persone che per due settimane hanno seguito tre diversi tipi di dieta con le stesse calorie e gli stessi grassi: una era ricca di latte parzialmente scremato all’1,5%, una prevedeva 1,7 grammi di formaggio di mucca al giorno e l’ultima era invece considerata tradizionalmente più salutare. Le persone che avevano assunto latte e formaggio al termine del periodo di riferimento avevano sviluppato una composizione batterica differente nel loro intestino. Quando avevano mangiato più formaggio avevano anche livelli superiori di acido butirrico, un acido grasso anti-infiammatorio che può aumentare la produzione di energia (e aiuta chi soffre di disbiosi intestinale). […]

Leave a Reply to Il formaggio non fa ingrassare... - dott. Febo Quercia Cancel Reply

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.