Le emorroidi sono un problema che affligge circa il 10% della popolazione adulta e sono più frequenti nei paesi industrializzati dove la sedentarietà e il consumo di cibi raffinati minacciano la salute e la qualità di vita.
Da un punto di vista anatomico, le emorroidi sono una formazione del canale anale, e si presentano come morbidi cuscinetti di tessuto che svolgono un ruolo chiave nel mantenimento della continenza fecale. Questo significa che in condizioni normali le emorroidi non si percepiscono. Tuttavia quando si infiammano, determinano, appunto, la patologia emmorroidaria, comunemente definita “emorroidi”. Esse infatti si gonfiano eccessivamente, causando fastidio e sintomi come:
- prolasso
- dolore
- bruciore
- prurito
- in alcuni casi sanguinamento.
Le emorroidi, intese come patologia infiammatoria, sono una condizione molto comune che coinvolge almeno il 10% della popolazione mondiale, tra uomini e donne e causa un forte condizionamento nella vita delle persone che ne sono affette in quanto ne riduce drasticamente le qualità soprattutto quando le emorroidi sono accompagnate da manifestazioni dolorose.
Ci sono diversi fattori che possono favorire la formazione delle emorroidi: una debolezza congenita delle pareti dei vasi sanguigni e in particolare di quelle della zona perianale; la gravidanza, che determina un aumento della compressione in quella zona del corpo; l’obesità; e altri fattori temporanei o cronici come la stitichezza prolungata. Anche il cambio improvviso delle temperature, avvenuto di recente, ha probabilmente contribuito a scatenare il violento attacco che fortunatamente si è risolto senza intervento chirurgico.
Inoltre, un problema particolarmente incidente nella formazione di emorroidi è la stipsi, l’intestino pigro: nella frenetica e squilibrata dieta occidentale quando vengono introdotte poche fibre e verdure si hanno feci dure o stazionarie che ne determinano la prima causa.
Tanti articoli correlano le emorroidi a condizioni di tensione, ansia e stress emotivo. La stessa vita frenetica che non ci consente di andare in bagno quando vorremmo può portare a tale condizione. In genere avvertiamo 1-2 stimoli giornalieri per evacuare, se tratteniamo le feci rimangono dure e si può creare un grave problema.
È stato stimato che ne soffra il 56% della popolazione occidentale.
Per prevenire le emorroidi è importante adottare tutte le strategie contro la stitichezza e l’apporto di fibre insolubili e solubili è fondamentale per questo. Le prime, velocizzano il transito intestinale, le seconde, favoriscono la formazione di feci morbide. Cereali integrali, legumi, frutta e verdura sono le fonti principali. A volte piccole disattenzioni alimentari causano stipsi passeggera, altre volte il fenomeno diventa più consistente. Perché avviene questo? Innanzitutto le cause sono tra i comportamenti più banali e a cui prestiamo meno attenzione:
- Apporto inadeguato di fibre;
- Stress (aumento del cortisolo, carenza di magnesio)
- Apporto inadeguato e/o scarso di acqua
- cioccolato, the, vino, caffè (per il contenuto in fitati e ossalati e tannini, questi ultimi dalle proprietà
- astringenti e antidiarroiche, riducono le secrezioni ghiandolari e la peristalsi e vasocostringono)
- Squilibri elettrolitici (in particolare il sodio, potassio, magnesio, fosforo)
- Digestione meno efficiente (ridotta acidità gastrica, ridotta secrezione biliare)
- Iperproliferazione batterica intestinale
- Sensibilità alimentari e/o infiammazione da cibo
- Apporto inadeguato di grassi buoni
- Patologie pregresse (ipotiroidismo, ipercalcemia, parkinson, IBS, IBD, sindrome da intestino permeabile, discinesie, malattie neurodegenerative)
- Poco sonno e stanchezza accumulata
- Pasti troppo abbondanti e uso di snack junk food
- Alcuni farmaci e integratori di calcio e/o ferro
- Ingestione incontrollata di prodotti caseari (per il contenuto in calcio che influisce sulla peristalsi), semi e noci
Trattamento delle emorroidi mediante lo stile di vita
Tuttavia, gli accorgimenti per evitare questi problemi ci sono, molto spesso siamo noi a trascurarli. Innanzitutto è necessario apportare grassi di buona qualità, in particolare monoinsaturi (olio evo, olive, avocado, macadamia), poli insaturi (pesce), a corta catena (tuorlo d’uovo, ghee, olio di cocco extra vergine, apportare la giusta dose di sodio attraverso l’utilizzo moderato (non nullo) di sale marino integrale non raffinato (grigio bretone, rosa himalayano, di cervia, di trapani, bere acqua durante la giornata, a digiuno al mattino e lontano dai pasti, adeguare l’apporto di fibre (né troppe né poche) e prestare attenzione alle integrazioni di fibre (se si verificano emorroidi in casi di stipsi da rallentato transito potrebbero peggiorare la situazione, alcune mucillagini usate negli integratori – chia, semi di lino, psyllium – sono immunogene e divengono in parte substrato per i microbi intestinali fermentativi, quindi disbiosi).
Inoltre, è essenziale prestare attenzione anche a:
- Possono essere utili probiotici ed alimenti/bevande fermentate (non in caso di disbiosi o sibo o in situazioni acute o immunodepressi)
- Consumo di brodo d’ossa
- Integrazione di magnesio
- Migliorare la digestione: la masticazione, l’acidità gastrica, le secrezioni enzimatiche e biliari
- Esercizio fisico (la sedentarietà e il lungo tempo seduti sono deleteri)
- Una corretta posizione durante la defecazione utilizzando un rialzo su cui appoggiare i piedi e cercare di non forzare troppo la muscolatura durante la defecazione
- Riposo notturno, rispettando i ritmi circadiani o perlomeno cercare di favorire un buon riposo (evitare esposizione a schermi, telefoni, luci intense nelle ore prima di coricarsi, preferire un luogo di riposo completamente buio, non rumoroso, non troppo caldo)
- Consumo moderato di noci e semi
- Una dieta terapeutica di eliminazione per gestire le sensibilità alimentari.
In questa patologia è importantissimo scegliere uno stile alimentare che possa prevenire l’accentuarsi della patologia, quindi la correzione dello stile alimentare rappresenta il 1° trattamento terapeutico:
- Evitando tutti gli alimenti che favoriscono la stipsi, (la stessa emorroide ne è causa)
- Evitare tutti i cibi piccanti, il caffè, gli alcolici (sono vasodilatatori)
- Evitare tutti i cibi preconfezionati (merendine, fast food, snack…)
- Evitare cibi eccessivamente conditi (panna, burro…) e farciture
- Evitare dolci, torte, cioccolata, cacao
- Evitare insaporitori, fritture, cibi grassi
- Evitare il fumo
queste sono tutte condizioni che favoriscono la costipazione e la stitichezza con conseguente evento emorragico a livello anale, per questo vanno evitati totalmente per un periodo ed in ogni caso reintrodotti con l’alimentazione poco per volta, quando il problema emorroidale è scomparso, anche se non si possono escludere delle recidive.
Sono da preferire invece tutti i seguenti alimenti:
- Aglio, Zenzero e cipolla in quanto favoriscono la coagulazione sanguigna (laddove sono presenti emorragie frequenti e anemia)
- Tutti gli alimenti ricchi di fibra, quali frutta, verdura, ortaggi, cereali e legumi, anche sotto forma di passati e creme (no preconfezionate)
- Alimenti contenenti crusca ma senza esagerare per non ottenere un effetto amplificato che risulterebbe essere dannoso (diarrea)
- Bere molta acqua
- Mantenere un peso corporeo equilibrato (normopeso)
- Correggere la stipsi e/o diarrea, con un buon probiotico a integrazione della flora batterica intestinale.
- Curare l’igiene personale con prodotti non irritanti ed emollienti.
Un aspetto da tenere sotto controllo è l’anemia che potrebbe sopraggiungere nei casi più gravi o magari sottovalutando il problema, in tal caso sarà opportuno provvedere ad una integrazione a base di ferro chelato, associando anche acido folico. Le emorragie (anche se non continue) non sono da sottovalutare e possono indurre anemia “seria” in breve tempo. Pertanto una alimentazione bilanciata in fibra, evitando tutti i cibi incriminati per questa patologia, può davvero scongiurare un probabile intervento chirurgico, altrimenti necessario, fermo restando che questa patologia occorre di dieta specifica immediata, utilizzo di supporti farmacologici antiedemigeni e miorilassanti, assenza di sforzi muscolari, attività fisica leggera
Le regole d’oro per prevenire le emorroidi
Ci sono tanti e diversi accorgimenti che ogni persona può assumere per ridurre e contenere gli episodi infiammatori delle emorroidi, tuttavia 3 possono essere le regole d’oro per prevenirli.
Idratarsi regolarmente
Sicuramente una delle prime abitudini virtuose che dovrai introdurre nella vita quotidiana per prevenire le tue emorroidi, vi è quello di aumentare l’idratazione. Infatti, una delle cause dell’infiammazione delle emorroidi è rappresentata da feci molto dure che causano, appunto, difficoltà e eccessivo sforzo fisico in fase di evacuazione. Lo sforzo fisico, associato a predisposizione familiare e alla stitichezza, può causare sicuramente attacchi di emorroidi infiammate!
E quindi, è necessario aumentare il consumo di acqua durante il giorno, arrivando anche a consumare da un litro e mezzo a due litri al giorno, per permettere la formazione di feci più morbide e facili da espellere. In questo modo potrai ridurre lo sforzo fisico necessario e il dolore in fase di evacuazione.
Praticare attività fisica quotidiana
Un’abitudine particolarmente virtuosa da introdurre nella vita quotidiana è sicuramente quella di praticare regolarmente attività fisica, intendendo quella di base e quella programmata.
Queste infatti, partono da due presupposti differenti ma entrambe sono focalizzate al raggiungimento di un obiettivo comune, cioè il miglioramento della qualità di vita.
Infatti l’attività fisica di base che consiste nel movimento fisico quotidiano come camminare, salire e scendere le scale, andare in bici, aiuta a mantenere attive tutte le componenti del nostro corpo; mentre l’attività fisica programmata, da svolgere con l’aiuto di un professionista, aiuta a migliorare lo stato di salute complessivo e ad acquisire nuove competenze.
Ad ogni modo è fondamentale abbandonare uno stile di vita sedentario soprattutto se soffri di emorroidi. L’introduzione di regolare attività fisica, infatti, migliora le funzionalità cardiovascolari e quelle intestinali, favorendone la motilità e contrastando la stitichezza in modo da migliorare le fasi di evacuazione.
Curare l’alimentazione
Come abbiamo visto, una delle cause dell’infiammazione delle emorroidi è rappresentato da un’alimentazione scorretta che, se associata ad una certa predisposizione familiare e a fattori ambientali come gravidanza, stitichezza, consumo di alcool e sedentarietà, aumenta, esponenzialmente, il fattore di rischio dell’infiammazione delle emorroidi.
Infatti se soffri di emorroidi è fondamentale seguire un piano alimentazione predisposto da un professionista della nutrizione che, dopo aver eseguito un’attenta anamnesi sulla tua persona, tenendo conto della tua storia clinica e familiare, delle tue abitudini e del tuo stile di vita, possa consigliarti un piano alimentare che individui cibi da contenere e ridurre e contempli alimenti virtuosi che aiutino la tua funzionalità intestinale, in modo da gestire al meglio la patologia infiammatoria.
In fase acuta di emorroidi: evitare la pizza, le uova, il pane e il formaggio che sono alimenti che non danno fibra e aumentano la stitichezza. Sono sconsigliati cioccolata, peperoncini, alcolici. In realtà, nella prevenzione si consiglia di evitare l’abuso di alcolici, fermo restando che un bicchiere di vino a pasto o qualche spezie non danno problemi.
In particolare, risulta utile il melograno per prevenire le emorroidi: essendo un alimento ricco di fibre, presenti soprattutto nel succo, esercita effetti benefici a livello intestinale, favorendo la peristalsi e, quindi, l’eliminazione delle feci, per cui si rivela particolarmente utile in caso di stipsi e sempre a livello gastrointestinale. Il frutto del melograno inoltre svolge l’azione protettiva nei confronti della mucosa gastrica, allevia la nausea ed aiuta a combattere le emorroidi.
Con l’aiuto di un biologo nutrizionista di fiducia, potrai imparare a individuare gli alimenti che sono assolutamente da eliminare dalla tua dieta quotidiana, come, ad esempio, quelli irritanti e astringenti che assorbono molta acqua e rischiano di infiammare le emorroidi e causarti tutti quei fastidi, più o meno dolorosi, che condizionano grandemente la tua vita quotidiana.
E potrai anche abituarti a introdurre nella tua alimentazione cibi virtuosi e cibi che, eventualmente, fino a quel momento avevi bandito perché ritenuti, per sentito dire, “proibiti” per chi soffre di emorroidi.
Se soffri di emorroidi potrà essere sì opportuno ridurre il consumo di cibi speziati o piccanti. Tuttavia è importante non cadere in generalizzazione in quanto sarà necessario valutare caso per caso. Il peperoncino rosso, ad esempio, è un potente antinfiammatorio e se assunto con moderazione non sarà necessario bandirlo dalla propria tavola!
Ecco, dunque, che in questi casi entrano in gioco fattori estremamente soggettivi che verranno valutati insieme al biologo nutrizionista al quale ti sarai affidato.
Il professionista di fiducia, infatti, valutata la tua personale situazione, potrà impostare il tuo piano nutrizionale, adattato alla tua persona e alle tue necessità e esigenze individuali senza che possa risultarti troppo proibitivo.
Ciò che è importante è abituarsi ad introdurre virtuose abitudini alimentari nella vita di tutti i giorni; in questo modo potrai gestire le tue emorroidi e migliorare la tua qualità di vita nel lungo periodo.


