dott. Febo Quercia - Biologo Nutrizionista +39 081 1955 0418 +39 347 570 6003 studio@feboquercia.it

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La dieta non è una moda ma uno stile di vita

Oggi viviamo nell’epoca di coach alimentari, di motivatori nutrizionali, l’epoca di quelle persone che con infiniti giri di parole convincono gli altri che tutto sia raggiungibile semplicemente insegnando come centrare gli obiettivi, superare ostacoli e vincere battaglie… magari utilizzando anche qualche prodotto, ciclicamente miracoloso, come scorciatoia.
Il vero problema è saper scegliere l’obiettivo e centrarlo. Perdere peso, dimagrire, affinarsi sono semplici conseguenze di un ottimo stato di salute… seguire una dieta non è come fare una gara contro i chili di troppo ma uno stile di vita che consente un mantenimento dello stato ottimale di salute a lungo termine, senza oscillazioni o ossessioni.

Seguire un improvvisato vicino di casa appassionato di Aerobica piuttosto che un professionista del settore, scaricare diete da internet interpellando dottor Google per la valutazione delle analisi del sangue fatte 3 anni addietro, farsi dare la dieta di un cugino che ha perso 30kg in 40 settimane, è il miglior modo per iniziare il prossimo fallimento. Purtroppo alla base del dimagrimento dovrebbe esserci la voglia di non fallire e di cambiare definitivamente le cattive abitudini per non tornare ad essere “come prima”…

La dieta non è quella cosa che vi fa arrivare alla prova costume ogni anno per far schiattare d’invidia la vicina d’ombrellone o la moglie del vostro collega, è un modo di vivere, ma molti si lasciano imbambolare dal marketing o da una nuova tipologia di dieta senza rendersi conto dell’importanza di un vero percorso nutrizionale
Da sempre sono convinto, e non ne faccio certo un segreto, che sia impossibile seguire una dieta alla lettera, è inutile fissarsi obiettivi ansiogeni in modo ossessivo e compulsivo (che allontanano solo i risultati); è totalmente privo di logica e di scientificità soprattutto il rito della pesata quotidiana (errore commesso da tutti quelli che mettono la salute in secondo piano)… ai miei pazienti non chiedo di dimostrarmi nulla perché quello che si fa durante un percorso nutrizionale non è una gara di velocità contro i chilogrammi, se mi complimento per il raggiungimento di un traguardo, non lo faccio per compiacere o per esaltare una vittoria sul tempo, ma per una cattiva abitudine persa e una buona guadagnata.
È di fondamentale importanza capire che quando si svolgono le visite di controllo (che sono importantissime) anche senza risultati evidenti, bisogna ragionare, fare il punto della situazione, rimboccarsi le maniche e cercare di continuare il percorso senza mollare… Perché è questa la normalità.

Fino a quando si cercherà un modo per mettersi in forma provando ad accorciare i tempi il più possibile, si starà a dieta A VITA… non bisogna andare da un Nutrizionista per farsi stilare un menù, chiedendo, come se ci si trovasse al supermercato, di avere la Dieta Caio o la dieta Sempronio, o peggio ancora cercando di strappare dalla bocca del professionista il fantomatico nome segreto della pillola magica dei 20kg in 10 giorni.
Una vera dieta non può e non deve essere drastica, riduttiva, a eliminazione perché fa peggiorare dal punto di vista estetico, fa deperire, fa perdere muscolo, fa perdere il tono del viso, farà svuotare seno, cosce e braccia… il grasso è una cosa che si perde molto lentamente. E lasciate perdere tutte le persone che vi dicono il contrario senza aver studiato fisiologia e biochimica dei grassi, perché ha puntato sul marketing invece che sulla biologia, la genetica, la fisiologia, l’anatomia, la biochimica etc…
Rivolgersi ad un professionista vero è come fare un investimento perché serve a CAMBIARE MENTALITA’ PER SEMPRE… questo e il vero traguardo da raggiungere. Se non si capisce questo si spenderanno sempre inutilmente tempo, soldi e salute.
Chi ingrassa si ammala, patisce la malattia e muore male e prima dei pochi che invece ogni giorno della loro vita si danno da fare, fanno rinunce, si sforzano a vincere la pigrizia… Non per sfortuna. Non per caso. Ma per naturale conseguenza.

Oggi siamo arrivati alla situazione di etichettare malati coloro che pensano a mangiare bene e a rinunciare a quello che la maggior parte delle persone non si preoccupa di cambiare, oppure etichettiamo come malati coloro che ogni giorno trovano il tempo di muoversi a piedi, andare in palestra o allenarsi, piuttosto che riconoscere che i nostri vizi e la nostra pigrizia sono PROBLEMI SERI.
Naturalmente ognuno è padrone del proprio destino e artefice della propria salute. Possiamo appigliarci a tutto quando ci ammaliamo, ma se siamo un minimo intelligenti, ci pensiamo prima. Andiamo dal medico, dal nutrizionista, da trainer, per evitare di ammalarci o ridurre le possibilità di farlo, invece che fare quello che ci pare e far sembrare che tutto vada bene.
Questo però non lo capisce quasi nessuno, lo si vede dal fatto che chi purtroppo ha toccato le malattie con mano e ha avuto già una malattia cardiaca, problemi legati al sottopeso o sovrappeso o ad una alimentazione sbagliata, inizia a fare qualcosa spinto dalla paura, ma poi, a distanza di poche settimane o mesi, passata la paura e la fase acuta del problema, torna a fare esattamente quello che faceva prima di ammalarsi.
E tutto questo l’industria del farmaco e del cibo lo sa bene. Lo sanno bene pure i medici e i ciarlatani commercianti del benessere che ci illudono di trovare una soluzione lampo ai nostri problemi.

Vedo continuamente persone che si illudono di cambiare le cose, ma davanti alla difficoltà del cambiamento (perché cambiare un vizio è difficile), SCAPPANO COME CODARDI. Spariscono, non rispondono. Come se il problema fosse del terapeuta che sta cercando di aiutarli. Oppure trovano la scusa di non riuscire a fare le cose, ora per un evento, poi per un matrimonio, di seguito per il battesimo della figlia dell’amica: <<E no! Mica posso fare la dieta in questo periodo? Da Gennaio a Giugno ho 4 matrimoni 2 funerali, 6 battesimi e anticipo le feste di Natale perché viene mio zio dalla Nuova Guinea con i regali. Ci vediamo alla visita di controllo dopo l’estate. Ma la dieta la seguo lo stesso, promesso… magari vi telefono e mi cambiate qualche pasto per non mangiare sempre le stesse cose…>>. Per poi incontrarli dopo mesi di silenzio e sentirsi dire : <<Eh, dottò, a me piace troppo mangiare. La dieta non ci riesco proprio a farla… se mi consigliate qualche pillola mi rimetto un pochino in sesto e vi vengo a trovare dopo Pasqua!>>… Come se venirmi a trovare equivalesse a farmi un piacere…
Ma questa mancata percezione del dovere, in un mondo dove nessuno mangia più per fame, sembra essere la normalità. Per questo la maggior parte delle persone, dopo averle viste la prima volta non le vedi più, nonostante hai cercato in tutti i modi di trovare i compromessi per indurli a fare qualcosa. Non cose drastiche, rinunce o soluzioni difficoltose, ma semplicemente quello che avrebbero dovuto fare da sempre e che si sposa con il buon senso.
Ci saranno sempre persone che diranno “che ci frega. Noi mangiamo e beviamo alla faccia di chi ci vuole fare la dieta“. Come se fare la dieta fosse il problema, non il non farla; come se la normalità fosse mangiare e bere ad ogni ora del giorno e della notte, ogni volta che si presenta l’occasione, da soli o in compagnia. Come se mangiare per rabbia, per noia, per delusioni, per solitudine, per mancanza di qualcosa o qualcuno, giustificherebbe il farlo.
La salute non è una moda, una religione, un partito politico o una scelta personale che non porta conseguenze.

Potete cambiare professionista (tanto la colpa del fallimento la date sempre a noi), diete (perché voi non ci riuscite), soluzioni, motivatori, qualunque cosa vogliate, ma rendetevi soprattutto conto che se nella vita passate da una dieta all’altra ma i problemi sono sempre gli stessi, l’unico vero ostacolo al benessere è dentro la vostra testa!
Prima decidete seriamente di cambiare e prima ringrazierete di averlo fatto.

Se ogni volta che vi rivolgete a me, scappate, trovate scuse ogni volta che le cose non le avete seguite, rimandate le visite di controllo, evitate di rispondere perfino ai messaggi che vi mando per sapere come state, sappiate che non sono io ad aver bisogno di voi, ma voi ad evitare di rovinarvi la vita con i vostri vizi. Non sono io che mi arrabbio per questo, ma siete voi che sapete benissimo di aver fallito.
Se invece capite seriamente cosa voglia dire stare male e ci tenete a non dare problemi a voi e a chi vi circonda, buttate alle spalle la vecchia vita e iniziate un percorso che vi cambi PER SEMPRE, senza promesse inutili, senza ricercare ossessivamente miracoli, SOLO IMPEGNO e SUDORE.

Non vi serve nessuna motivazione. Non vi serve convincervi di niente. Vi serve solamente SVEGLIARVI. Perché domani è già tardi.
E non abboccate a chi vi promette di avere verità in mano. L’unica cosa che ha in mano è il profumo dei vostri soldi, che avrete buttato come in ogni altra cosa inutile.
Il resto sono chiacchiere.

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